
Questa sera, 12 agosto 2026, nei cieli sopra l’Italia va in scena un evento astronomico eccezionale: un’eclissi di Sole al tramonto. Mentre in una fascia dell’Europa settentrionale e della Spagna il fenomeno sarà totale, in Italia assisteremo a un’eclissi parziale molto profonda, con il disco solare oscurato fino a oltre il 90% nel Nord-Ovest e in Liguria.
Per godersi lo spettacolo senza rischi per la vista, ecco la guida completa con orari, indicazioni pratiche e le fondamentali norme di sicurezza.
1. Orari e dove guardare
L’evento si svolge durante le ultime ore di luce, rendendo fondamentale avere un orizzonte occidentale libero da ostacoli (montagne, palazzi o alberi alti) o trovarsi sulla costa esposta a ovest.
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Inizio del fenomeno: intorno alle 19:30 CEST (il primo “morso” della Luna sul Sole).
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Picco massimo: tra le 20:10 e le 20:25 CEST (a seconda della regione).
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Nord-Ovest e Alpi: oscuramento superiore al 90-95%.
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Centro Italia: oscuramento attorno al 70-80%.
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Sud Italia e Isole: oscuramento tra il 60% e il 78%, con il Sole che tramonta prima o durante il picco.
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Fine dell’evento: l’eclissi si concluderà attorno alle 20:30-20:40, con il Sole che calerà sotto l’orizzonte mentre è ancora parzialmente oscurato.
2. Protezioni indispensabili per gli occhi
Finché la superficie del Sole non è coperta al 100% (condizione che in Italia non si verificherà stasera), guardare la stella a occhio nudo può causare lesioni retiniche irreversibili (retinopatia solare).
Strumenti idonei per l’osservazione diretta
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Occhialini da eclissi certificati: devono riportare la marcatura ISO 12312-2 (o CE EN 1836). Questi occhialini bloccano il 99,999% della luce visibile e i raggi UV/IR dannosi.
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Vetro da saldatore: solo ed esclusivamente con gradazione di protezione 14 o superiore.
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Filtri solari per fotocamere e telescopi: filtri in Mylar o AstroSolar da applicare sulla parte frontale dell’obiettivo.
Metodi alternativi (osservazione indiretta)
Se non si possiedono occhialini appositi, si può ricorrere alla proiezione stenopeica:
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Prendi un foglio di cartoncino e fai un piccolo foro al centro con uno spillo.
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Dai le spalle al Sole e fai passare la luce solare attraverso il foro, proiettando l’immagine del Sole oscurato su un secondo foglio bianco o sul terreno.
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Anche l’ombra proiettata dai buchi di uno scolapasta o dalle chiome degli alberi mostrerà la sagoma della falce solare.
3. Controindicazioni ed errori da evitare tassativamente
I rimedi casalinghi non proteggono dai danni retinici, in quanto lasciano passare le radiazioni infrarosse e ultraviolette invisibili ma dannose per l’occhio.
Cosa NON usare mai:
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Occhiali da sole normali (neanche sovrapponendo più paia).
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Pellicole radiografiche, radiografie o negativi fotografici.
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CD, DVD, vetri affumicati o floppy disk.
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Filtri fotografici ND convenzionali (a meno che non siano specificamente certificati per uso solare).
Il pericolo dei dispositivi ottici (Binocoli, Telescopi, Reflex)
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Non osservare mai il Sole attraverso un binocolo, un telescopio o il mirino di una fotocamera senza filtri solari certificati posti davati all’obiettivo.
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Attenzione: non indossare gli occhialini da eclissi mentre si guarda dentro un binocolo o un telescopio privo di filtro: le lenti dello strumento concentrano la luce solare come una lente d’ingrandimento, bruciando istantaneamente il filtro degli occhialini e provocando cecità immediata.
4. Consigli pratici per la serata
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Scegli la location in anticipo: trova un punto panoramico libero verso ovest (spiaggia esposta a ovest, terrazza panoramica o collina).
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Fai pause regolari: anche con gli occhialini ISO 12312-2, evita di fissare il Sole ininterrottamente per più di 2-3 minuti di fila. Fai riposare gli occhi per qualche secondo.
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Fotografia in sicurezza: se vuoi fotografare l’evento con lo smartphone, usa un filtro solare protettivo posizionato sopra la fotocamera per evitare di danneggiare il sensore ottico dell’apparecchio.
