
DJI e Insta360, la sfida si sposta in tribunale: in gioco il futuro delle videocamere con gimbal
La rivalità tra DJI e Insta360 si è trasformata in una vera e propria battaglia legale. L’azienda cinese DJI ha infatti avviato due cause presso il tribunale federale del Texas proprio nel giorno in cui la nuova Insta360 Luna Ultra è stata lanciata negli Stati Uniti. La risposta di Insta360 non si è fatta attendere: appena ventiquattro ore dopo sono arrivate due controcause che coinvolgono cinque brevetti appartenenti all’azienda rivale.
Secondo DJI, la Luna Ultra riprenderebbe diversi elementi distintivi della Osmo Pocket, dalla forma allungata al display orientabile, fino ad alcune soluzioni tecniche relative al funzionamento del gimbal e ai sistemi di inseguimento automatico del soggetto. L’azienda chiede un risarcimento economico e vorrebbe ottenere anche il blocco delle vendite della nuova fotocamera sul mercato statunitense.
Insta360 respinge le accuse e sostiene che la Luna Ultra sia frutto di anni di sviluppo indipendente, iniziato già nel 2020. L’azienda, guidata da JK Liu, accusa a sua volta DJI di utilizzare tecnologie brevettate proprie in prodotti come Osmo Pocket, Ronin RS, Osmo Mobile e Osmo 360.
Una rivalità che vale miliardi
Dietro la disputa non c’è soltanto una questione di brevetti. Il settore delle videocamere compatte con gimbal integrato è diventato uno dei più redditizi e competitivi del mercato imaging. La Luna Ultra, sviluppata in collaborazione con Leica, ha riscosso un notevole interesse grazie a caratteristiche come la registrazione video in 8K e un design modulare innovativo, diventando rapidamente uno dei prodotti più richiesti negli Stati Uniti.
Un fenomeno sempre più frequente
Le guerre sui brevetti non sono una novità nel mondo della tecnologia. Negli anni passati aziende come Apple e Samsung hanno combattuto lunghe battaglie giudiziarie che hanno contribuito a definire l’evoluzione degli smartphone. Anche nel settore fotografico e video la linea che separa innovazione e ispirazione è sempre più sottile: le esigenze dei professionisti tendono infatti a portare i produttori verso soluzioni tecniche molto simili.
Cosa potrebbe succedere
Gli esperti ritengono improbabile che le vendite dei prodotti vengano fermate nell’immediato. Più realisticamente, le cause potrebbero trascinarsi per anni e concludersi con accordi economici o con il pagamento di royalties. Nel frattempo, la competizione tra DJI e Insta360 continuerà anche sul piano commerciale, con l’atteso arrivo della prossima generazione di videocamere Osmo Pocket.
Più che una semplice disputa legale, quella tra DJI e Insta360 rappresenta uno dei capitoli più significativi della corsa all’innovazione nel mondo delle videocamere compatte, un settore in cui ogni brevetto può trasformarsi in un’arma strategica e in cui il confine tra ispirazione e imitazione diventa sempre più difficile da tracciare.
