
Nei giorni scorsi il web della fotografia ha letteralmente smesso di respirare. La missione Artemis II della NASA — la prima a riportare esseri umani in prossimità della Luna dopo oltre 50 anni — ha prodotto una serie di immagini che definire straordinarie sarebbe riduttivo.
Il 6 aprile 2026, durante il flyby lunare di sette ore, gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno fotografato regioni della Luna che nessun essere umano aveva mai visto prima, tra cui una rarissima eclissi solare dallo spazio.

La cosa che mi ha colpito di più, da appassionato di fotografia? L’attrezzatura. Gli astronauti hanno scattato con due Nikon D5 e una Nikon Z9, e la celebre “Earthset” — la Terra che tramonta dietro l’orizzonte lunare — è stata catturata con una Nikon D5 abbinato al Nikkor 80-400mm f/4.5-5.6 impostato a 400mm, f/8, 1/1000s, ISO 400.
Praticamente le stesse scelte tecniche che potremmo fare noi con un soggetto in controluce. Solo che il soggetto è il nostro pianeta. Dall’altra faccia della Luna.
L’immagine ricorda l’iconica “Earthrise” scattata da Bill Anders 58 anni fa durante la missione Apollo 8, la prima navicella con equipaggio a circumnavigare la Luna.

La NASA ha parlato di migliaia di foto scattate durante la missione, con ulteriori immagini attese nei prossimi giorni. La dottoressa Nicky Fox, dell’Headquarters NASA, ha dichiarato che queste immagini “ispireranno generazioni future”.
E guardandole, non si può darle torto.
(foto nasa)
